Ammettiamolo: il grasso addominale è il coinquilino meno desiderato di sempre. Non paga l’affitto, non se ne va quando glielo chiedi e, soprattutto, sembra comparire nonostante le buone intenzioni. Molti lo chiamano “pancetta”, altri “pancia da stress”, altri ancora lo accusano direttamente di complottare contro i jeans preferiti.
“Dottore, ma il mio è solo gonfiore, non grasso…… lei che dice?”
“Dottore, dottore, vorrei provare la dieta chetogenica… lei che cosa ne pensa?”
Ok, partiamo dal principio: hai deciso di smettere di fumare.
È una scelta splendida, davvero.
Ma ora c’è un piccolo problema collaterale: la fame.
Quella fame un po’ sospetta, un po’ improvvisa, che ti fa esclamare…
Congratulazioni mamma!
Hai appena affrontato l’impresa più straordinaria (e faticosa) del mondo: far nascere un essere umano. E adesso che sei alle prese con l’allattamento, ti ritrovi probabilmente sommersa da consigli, leggende metropolitane e opinioni non richieste tipo “mangia per due” o “se bevi birra, ti viene più latte”.
(Spoiler: no, non funziona così. E sì, la zia che lo diceva si sbagliava).
Ok, partiamo subito con un chiarimento: no, il lipedema non è semplicemente “avere qualche chilo in più sulle gambe”. Non è nemmeno colpa delle abbuffate di Natale o di quel gelato gigante preso al mare.
“Dottore, ma allora che cos’è il lipedema?“
Ammettilo faffiner: l’autunno è una stagione strana.
Da un lato ci regala paesaggi mozzafiato, foglie arancioni e castagne fumanti; dall’altro ci fa venire quella sonnolenza tipica da “copertina + Netflix + tazza di tè” che ci accompagna fino a primavera.
Faffiner, se chiedi a qualcuno qual è il luogo in cui si vive più a lungo al mondo, c’è chi immagina città futuristiche piene di ospedali all’avanguardia o laboratori che sfornano pillole dell’eterna giovinezza.
La realtà è molto più semplice e, soprattutto, molto più vicina a casa.
“Ma dice davvero dottore?”
Quando arriva il referto delle analisi del sangue, c’è sempre una voce che fa tremare i polsi: il colesterolo. Il colesterolo totale, per la precisione.
Lo guardi e pensi:
“Oddio, 230! Sono spacciato, domani mi prescrivono la statina e addio carbonara! Dottore, che faccio?”










