Perché smettere di fumare fa aumentare l’appetito (e come gestirlo).
Ok, partiamo dal principio: hai deciso di smettere di fumare.
È una scelta splendida, davvero.
Ma ora c’è un piccolo problema collaterale: la fame.
Quella fame un po’ sospetta, un po’ improvvisa, che ti fa esclamare…
“Dottore, ma perché sto aprendo di nuovo il frigo?”
Beh, faffiner, devo comunicarti che questa è una reazione comunissima e, per fortuna, molto più gestibile di quanto pensi.
Ora ti porto nel dietro le quinte: che cosa succede davvero nel tuo corpo e nella tua testa quando lasci la sigaretta, e quali strumenti puoi usare per evitare che il cibo diventi un sostituto troppo… generoso.
Perché accade? Te lo spiego in parole semplici.
La nicotina, che tu voglia o no, ti dava una mano a controllare l’appetito. Non era un comportamento sano, eh, ma il meccanismo era reale.
Ecco perché smettendo può aumentare il bisogno di mangiare.
Ma non solo…
- La nicotina riduce la fame e stimola la dopamina.
La nicotina attiva i recettori dell’acetilcolina nel cervello, e questo provoca il rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore del “mi sento meglio”.
Risultato? La sigaretta diventa una specie di “pausa + micro-premio”.
Quando la togli, il cervello cerca un altro modo per ottenere quel piccolo appagamento.
(Indovina chi si candida? Il cibo, ovvio.)
- Senza sigarette, migliorano gusto e olfatto.
E questa è una bella notizia! Ma anche un problema se hai la dispensa piena di snack irresistibili.
Il cibo diventa più saporito, più piacevole, più… tentatore.
- La fame psicologica fa la voce grossa.
La sigaretta è un rituale:
- durante le pause,
- quando sei annoiato,
- quando sei nervoso,
- dopo il caffè,
- quando sei stressato…
insomma, sempre.
Quando togli il rituale, il tuo corpo cerca un sostituto, e spesso il cibo, oltre a occupare le mani, ti regala anche un certo piacere a livello cerebrale.
Perché, diciamolo, molte volte non è fame, ma:
- la mano che vuole fare qualcosa,
- il gesto che ti manca,
- la pausa che prima riempivi con una sigaretta,
- la sensazione di “mi serve qualcosa ORA”.
Adesso lo sai: non è che smettere di fumare di per sé ti fa ingrassare, è che si scombina un meccanismo complesso.
Ma ho una buona notizia faffiner: i meccanismi complessi si possono gestire, basta sapere come.
“Posso anche darle ragione dottore, ma resta il fatto che non è così semplice smettere di fumare….”
I percorsi per smettere davvero (e smettere bene).
Smettere “di botto”, faffiner, senza supporto, è possibile… ma è come scalare una montagna in infradito. Molto più sensato è usare strumenti studiati per rendere il percorso più semplice.
Ti segnalo tre categorie che funzionano molto bene:
- libri e metodi basati su evidenze;
- programmi e percorsi per smettere di fumare (consulenze individuali, percorsi strutturati delle ASL, centri antifumo….);
- strategie combinate: farmacologiche + comportamentali.
“Ok dottore, ma per non prendere peso c’è qualche strategia?”
C’è sempre una soluzione, anche per la fame nervosa!
C’è un modo semplice per evitare di mettere su peso quando smetti di fumare:
non improvvisare.
E soprattutto… e qui ti chiedo fiducia…
affiancare un percorso nutrizionale al percorso per smettere di fumare.
Lo so che la prima reazione è:
“Ehi, dottore, facciamo una cosa alla volta!”
Ma, fidati, è molto più facile farle insieme.
Perché quella fame di rimpiazzo arriva subito, nei primi giorni, e se tu non sei pronto, se non hai una strategia, se non sai che cosa fare quando il frigo ti sussurra parole dolci…
beh, finisce che mangi qualsiasi cosa.
E poi dici: “Vedi? Smettere di fumare fa ingrassare!”
No, faffiner, non è smettere di fumare che fa ingrassare.
È smettere di fumare senza organizzarsi.
Un percorso nutrizionale ti aiuta a:
- capire quali segnali sono fame vera e quali no,
- evitare gli eccessi di “compensazione”,
- strutturare pasti e spuntini sensati,
- organizzarti con alternative intelligenti,
- mantenere il controllo senza vivere tutto come una punizione.
“Dottore, mi dia qualche consiglio pratico! Ho bisogno di avere uno schema da seguire!”
Ecco che cosa puoi fare (versione semplice e zero sbatti).
- Metti orari ai pasti, così la fame nervosa ha meno spazio per infilarsi.
- Prepara snack intelligenti, perché se devi “fare il gesto”, almeno rendilo un gesto furbo.
- Bevi acqua, dato che molte volte la voglia è solo sete. O noia. O entrambe.
- Muoviti: ti sfoga, ti distrae, migliora l’umore e ti aiuta a non rincorrere i biscotti.
- Cerca supporto: libri, percorsi, professionisti. Smettere da solo è possibile, certo, ma perché complicarsi la vita?
Conclusione: puoi farcela, e puoi farcela bene.
Smettere di fumare è uno dei regali più belli che puoi fare al tuo corpo.
Ma se vuoi evitare che il tuo nuovo hobby diventi “svuotare il frigo”, allora fai una cosa:
mettiti nelle condizioni giuste.
Fai un percorso per smettere di fumare e, contemporaneamente, uno per prenderti cura dell’alimentazione.
Così, in una sola volta:
- smetti di fumare
- non ingrassi
- ti senti meglio
- e soprattutto… eviti di litigare ogni giorno con il frigo!
“Grazie dottore… mi sa che verrò a farle visita! Prendo un appuntamento, prima di diventare un tutt’uno con il frigo!”
Ho fiducia in te, faffiner: smettere di fumare e pensare alla tua salute sarà il più bel regalo che ti sei fatto quest’anno!




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