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Perché smettere di fumare fa aumentare l’appetito (e come gestirlo).

mani che spezzano una sigaretta

Ok, partiamo dal principio: hai deciso di smettere di fumare.
È una scelta splendida, davvero.
Ma ora c’è un piccolo problema collaterale: la fame.
Quella fame un po’ sospetta, un po’ improvvisa, che ti fa esclamare…

“Dottore, ma perché sto aprendo di nuovo il frigo?”

Beh, faffiner, devo comunicarti che questa è una reazione comunissima e, per fortuna, molto più gestibile di quanto pensi.

Ora ti porto nel dietro le quinte: che cosa succede davvero nel tuo corpo e nella tua testa quando lasci la sigaretta, e quali strumenti puoi usare per evitare che il cibo diventi un sostituto troppo… generoso.

Perché accade? Te lo spiego in parole semplici.

La nicotina, che tu voglia o no, ti dava una mano a controllare l’appetito. Non era un comportamento sano, eh, ma il meccanismo era reale.

Ecco perché smettendo può aumentare il bisogno di mangiare.

Ma non solo…

 

  1. La nicotina riduce la fame e stimola la dopamina.

La nicotina attiva i recettori dell’acetilcolina nel cervello, e questo provoca il rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore del “mi sento meglio”.
Risultato? La sigaretta diventa una specie di “pausa + micro-premio”.
Quando la togli, il cervello cerca un altro modo per ottenere quel piccolo appagamento.
(Indovina chi si candida? Il cibo, ovvio.)

 

  1. Senza sigarette, migliorano gusto e olfatto.

E questa è una bella notizia! Ma anche un problema se hai la dispensa piena di snack irresistibili.
Il cibo diventa più saporito, più piacevole, più… tentatore.

 

  1. La fame psicologica fa la voce grossa.

La sigaretta è un rituale:

  • durante le pause,
  • quando sei annoiato,
  • quando sei nervoso,
  • dopo il caffè,
  • quando sei stressato…
    insomma, sempre.

 

Quando togli il rituale, il tuo corpo cerca un sostituto, e spesso il cibo, oltre a occupare le mani, ti regala anche un certo piacere a livello cerebrale.

Perché, diciamolo, molte volte non è fame, ma:

  • la mano che vuole fare qualcosa,
  • il gesto che ti manca,
  • la pausa che prima riempivi con una sigaretta,
  • la sensazione di “mi serve qualcosa ORA”.

 

Adesso lo sai: non è che smettere di fumare di per sé ti fa ingrassare, è che si scombina un meccanismo complesso.

Ma ho una buona notizia faffiner: i meccanismi complessi si possono gestire, basta sapere come.

 

“Posso anche darle ragione dottore, ma resta il fatto che non è così semplice smettere di fumare….”

 

I percorsi per smettere davvero (e smettere bene).

Smettere “di botto”, faffiner, senza supporto, è possibile… ma è come scalare una montagna in infradito. Molto più sensato è usare strumenti studiati per rendere il percorso più semplice.

Ti segnalo tre categorie che funzionano molto bene:

  1. libri e metodi basati su evidenze;
  2. programmi e percorsi per smettere di fumare (consulenze individuali, percorsi strutturati delle ASL, centri antifumo….);
  3. strategie combinate: farmacologiche + comportamentali.

 

“Ok dottore, ma per non prendere peso c’è qualche strategia?”

 

C’è sempre una soluzione, anche per la fame nervosa!

C’è un modo semplice per evitare di mettere su peso quando smetti di fumare:
non improvvisare.

E soprattutto… e qui ti chiedo fiducia…
affiancare un percorso nutrizionale al percorso per smettere di fumare.

Lo so che la prima reazione è:
“Ehi, dottore, facciamo una cosa alla volta!”
Ma, fidati, è molto più facile farle insieme.
Perché quella fame di rimpiazzo arriva subito, nei primi giorni, e se tu non sei pronto, se non hai una strategia, se non sai che cosa fare quando il frigo ti sussurra parole dolci…
beh, finisce che mangi qualsiasi cosa.

E poi dici: “Vedi? Smettere di fumare fa ingrassare!”

No, faffiner, non è smettere di fumare che fa ingrassare.
È smettere di fumare senza organizzarsi.

Un percorso nutrizionale ti aiuta a:

  • capire quali segnali sono fame vera e quali no,
  • evitare gli eccessi di “compensazione”,
  • strutturare pasti e spuntini sensati,
  • organizzarti con alternative intelligenti,
  • mantenere il controllo senza vivere tutto come una punizione.

 

“Dottore, mi dia qualche consiglio pratico! Ho bisogno di avere uno schema da seguire!”

 

Ecco che cosa puoi fare (versione semplice e zero sbatti).

  • Metti orari ai pasti, così la fame nervosa ha meno spazio per infilarsi.
  • Prepara snack intelligenti, perché se devi “fare il gesto”, almeno rendilo un gesto furbo.
  • Bevi acqua, dato che molte volte la voglia è solo sete. O noia. O entrambe.
  • Muoviti: ti sfoga, ti distrae, migliora l’umore e ti aiuta a non rincorrere i biscotti.
  • Cerca supporto: libri, percorsi, professionisti. Smettere da solo è possibile, certo, ma perché complicarsi la vita?

 

Conclusione: puoi farcela, e puoi farcela bene.

Smettere di fumare è uno dei regali più belli che puoi fare al tuo corpo.
Ma se vuoi evitare che il tuo nuovo hobby diventi “svuotare il frigo”, allora fai una cosa:
mettiti nelle condizioni giuste.

Fai un percorso per smettere di fumare e, contemporaneamente, uno per prenderti cura dell’alimentazione.
Così, in una sola volta:

  • smetti di fumare
  • non ingrassi
  • ti senti meglio
  • e soprattutto… eviti di litigare ogni giorno con il frigo!

 

“Grazie dottore… mi sa che verrò a farle visita! Prendo un appuntamento, prima di diventare un tutt’uno con il frigo!”

Ho fiducia in te, faffiner: smettere di fumare e pensare alla tua salute sarà il più bel regalo che ti sei fatto quest’anno!

via GIPHY

 

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