Ok, le vacanze sono finite. Basta con i tramonti, i mojito, le grigliate infinite, le colazioni lente e gli aperitivi che iniziano a mezzogiorno e finiscono a notte inoltrata. Ora ti ritrovi di nuovo in città, con la sveglia che urla come un’allarme nucleare, il frigo tristemente vuoto (o tristemente pieno di avanzi improbabili), e una vaga sensazione di colpa per aver vissuto troppo bene per un paio di settimane (ma, faffiner, hai letto l’articolo precedente, vero?).
Ti avverto faffiner: questo NON è l’ennesimo articolo su come mangiare insalata sotto l’ombrellone o su come dire “no grazie” alla parmigiana di zia Carmela. Anche perché, parliamoci chiaro, la parmigiana di zia Carmela è sacra.
Hai presente quella sensazione di essere un panda assonnato in pieno giorno e un gufo iperattivo nel cuore della notte, dopo un volo intercontinentale?
Benvenuto nel magico mondo del jet-lag, il disallineamento circadiano che trasforma ogni viaggiatore in una sorta di zombie.
Ma c’è una buona notizia faffiner: quello che mangi – e quando lo mangi – può fare una grande differenza.
È estate, fa caldo, la maglietta è già incollata alla schiena da mezzogiorno, e il tuo unico pensiero Faffiner è:
“Mi serve qualcosa di fresco!”
Poi, come se il cervello fosse teleguidato, ti ritrovi con una birretta in mano, magari seduto sul lungomare, o su un terrazzo con vista cemento bollente, e pensi….
“Ahhh, finalmente mi disseto un po’!”
Immagina la scena: hai appena impiattato il tuo pranzetto con orgoglio, accendi la fotocamera, scatti una bella foto e… ta-dà!
L’app ti dice che quel piatto vale esattamente 512 calorie. Precise precise. Come se avesse un piccolo dietista dentro.
Anzi, meglio: un dietista con i raggi X.
Ma aspetta un attimo.
“Dottore, ma che cos’è un meat influencer?”
Faffiner, hai presente quei video in cui un tizio enorme azzanna bistecche grandi quanto un copertone di camion, con una grinta da gladiatore e una spruzzata di olio di oliva per “far scorrere meglio”?
Ecco… benvenuto nel magico mondo dei meat influencer!
“Ma lo sa dottore che ho sentito parlare di farmaci che aiutano nel dimagrimento? Lei che cosa ne pensa?”
“Dottore, mi sa che nell’ultimo periodo ho esagerato con il cibo… devo fare un bel detox….”
Ah, il detox… Quel magico concetto che torna alla ribalta puntuale come la suocera a Natale, soprattutto dopo le feste o un lungo weekend di bagordi. Ti guardi allo specchio, vedi la pancia un po’ gonfia, ti senti un po’ appesantito e… zac! La tentazione di affidarsi a una “dieta detox” è forte come la voglia di un pezzo di colomba subito dopo Pasqua.
Ah, i ponti di primavera, che meraviglia!
Quei magici momenti in cui il calendario regala qualche giorno extra di libertà, le giornate si allungano, il sole splende, e l’unico pensiero che abbiamo è…
“Dottore, ma dove andiamo a fare un picnic?”
Mio caro faffiner, immagina il tuo corpo come un giardino segreto: durante l’inverno, tra freddo e giorni brevi, hai raccolto semi ed energia, quasi come se stessi preparando un grande raccolto per i mesi più rigidi.
Ora, con l’arrivo della primavera, è tempo di fare un bel reset: i semi iniziano a germogliare e il giardino si risveglia, portando alla luce tutta la vitalità che era rimasta nascosta.










