Back to reality: come tornare alle sane abitudini (ma senza odiare la bilancia o la vita)
Ok, le vacanze sono finite. Basta con i tramonti, i mojito, le grigliate infinite, le colazioni lente e gli aperitivi che iniziano a mezzogiorno e finiscono a notte inoltrata. Ora ti ritrovi di nuovo in città, con la sveglia che urla come un’allarme nucleare, il frigo tristemente vuoto (o tristemente pieno di avanzi improbabili), e una vaga sensazione di colpa per aver vissuto troppo bene per un paio di settimane (ma, faffiner, hai letto l’articolo precedente, vero?).
“Eh, dottore, e adesso? Che si fa?”
Bella domanda, faffiner! No, non si va subito a fare la lista della spesa detox, non si prenota una settimana di digiuno a base di tisane (per favore!) e nemmeno si cancella ogni traccia di goduria culinaria come una sorta di punizione!
Ti va un approccio diverso, più gentile (e realistico)?
Ecco qui come tornare alle proprie abitudini sane post-vacanze, senza drammi, senza estremismi, e con un pizzico di autoironia (fondamentale, sempre).
“Ebbene sì, dottore, non aspettavo altro! Sono prontissimo ad ascoltarla!”
1. Accetta il fatto che hai fatto vacanza per davvero… e va benissimo così!
Per prima cosa: non colpevolizzarti. Se hai mangiato più del solito, dormito male ma bene (sì, lo so che mi capisci), saltato la palestra e confuso il giorno con la notte… è tutto perfettamente normale. È una vacanza, non un ritiro spirituale.
Il corpo si adatta e il metabolismo non si “rompe” in due settimane di relax.
E se hai preso un paio di chili? Sono come gli asciugamani della spiaggia: si scuotono.
2. Non rincorrere subito la versione super-performante di te stesso.
Sai quel mito che racconta che da lunedì ti sveglierai alle 6, farai 10 km di corsa, preparerai la schiscetta con la quinoa e leggerai un saggio sulla resilienza? Ecco, lasciamolo agli eroi della Marvel.
Il ritorno alla routine non è una gara. È un percorso, spesso fatto di tentativi falliti, giorni storti e piccoli successi.
Comincia piano. Magari inizi con una colazione fatta bene, torni a fare la spesa con un minimo di criterio (non solo riso in bianco e zucchine tristi), e pianifichi due o tre pasti casalinghi.
Piccoli passi. Microscopici, anche. Ma sostenibili.
3. Non serve “compensare”, serve “riequilibrare”.
Dopo le vacanze, molti pensano: “Adesso due settimane di minestrone e via!”. Spoiler: funziona come spegnere un incendio con un cucchiaino d’acqua.
Il corpo non ha bisogno di punizioni, ma di riequilibrio intelligente. Mangi un po’ di verdura in più? Ottimo. Torni a bere acqua, ma non come se fossi nel deserto? Bravo.
Ma per favore, non saltare i pasti, non vivere di aria e sensi di colpa.
E poi, vuoi mettere la soddisfazione di fare una spesa normale, con verdure vere, proteine decenti, magari anche qualcosa di buono che ti fa sentire a casa?
4. Ritrova il ritmo, non la rigidità.
Molti si buttano in sfide da Navy SEAL: 30 giorni senza zuccheri, 5 sveglie all’alba, palestra 6 volte a settimana. Dopo 4 giorni sono a letto a guardare Netflix mangiando cereali da colazione con le mani.
Invece di fare il ninja del benessere, prova a ritrovare il tuo ritmo naturale. Quello che già ti faceva stare bene prima delle vacanze.
Se andavi a camminare dopo cena, ricomincia. Se avevi la tua routine in pausa pranzo, riprendila.
Ricordati, i piccoli passi ti condurranno alla meta.
5. Fai pace con il corpo: è ancora il tuo, e ti ha portato fin qui!
Ti sei abbronzato, hai fatto il bagno, ballato, mangiato, dormito, ti sei sdraiato come un gatto al sole. Il tuo corpo ha partecipato a tutto questo. Non trattarlo ora come un nemico da correggere.
Guardati con occhi nuovi, con gratitudine.
Magari hai messo su un po’ di morbidezza? Magari sei meno “in forma” ma più felice? Va bene così!
La forma piano piano tornerà, ma ricordati che il benessere non si misura a chili persi o addominali scolpiti.
“Ma, dottore, non è meglio almeno fare uno schemino di quello che è giusto fare?”
6. Fatti un piano… ma che sembri fatto da un essere umano!
Sì, hai ragione faffiner, serve un minimo di pianificazione.
Ma deve essere reale.
Cose tipo:
- “Lunedì torno a portarmi il pranzo da casa, così evito la piadina in zona industriale.”
- “Martedì provo a fare 30 minuti di movimento, anche solo camminare.”
- “Giovedì sera provo quella nuova ricetta con i legumi!”
Insomma: niente liste infinite, niente “da domani solo sano”, ma una settimana con 2-3 obiettivi facili, umani, gestibili.
7. Fatti aiutare, ma da chi non ti fa sentire sbagliato!
Se hai bisogno di supporto (motivazionale, alimentare, organizzativo), chiedi aiuto. Ma scegli bene: non il guru da social che mangia solo a colori, ma magari un professionista (ciao faffiner, ci sono io!) che ti accompagna con buon senso, empatia e magari qualche risata.
A volte bastano due chiacchiere per ritrovare la bussola. E no, non serve “ricominciare da zero”, basta ripartire da dove eri, con un pizzico in più di consapevolezza.
“Mmmm dottore…. Io mica mi lascio traviare da diete fai-da-te o da guru dei social! Io sono un faffiner al 100%”
8. Mantieni un pezzettino di vacanza anche nella routine.
Aspetta, proprio perché sei un faffiner al 100%, ti devo dire un’ultima cosa, perché questo è il trucco dei trucchi.
Ricordati che tornare alla routine non significa dimenticare tutto ciò che ti ha fatto stare bene in ferie.
Portati un po’ di lentezza anche al rientro, nella tua quotidianità.
- Una colazione più lunga nel weekend.
- Una passeggiata serale.
- Quel libro che non avevi tempo di leggere.
- Un pasto senza telefono.
- Un aperitivo, anche in casa, con le persone giuste.
Perché alla fine, la vera sfida è vivere bene sempre, non solo in vacanza.
Rientrare in carreggiata sì, ma senza perdere il buonumore!
Tornare alle proprie abitudini non è una punizione né una maratona di autocontrollo. È un ritorno alla normalità con un po’ più di esperienza, gusto e magari abbronzatura.
Nessun detox, nessuna dieta punitiva, nessun “devo rimediare”.
Solo una versione di te più rilassata, che ha capito una cosa fondamentale: la salute è fatta anche di flessibilità, gentilezza e buon umore.
Bentornato faffiner!
E se ti serve una mano… sai dove trovarmi!




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