La pancia che non se ne va: gonfiore, grasso e falsi miti.
Ammettiamolo: il grasso addominale è il coinquilino meno desiderato di sempre. Non paga l’affitto, non se ne va quando glielo chiedi e, soprattutto, sembra comparire nonostante le buone intenzioni. Molti lo chiamano “pancetta”, altri “pancia da stress”, altri ancora lo accusano direttamente di complottare contro i jeans preferiti.
“Dottore, ma il mio è solo gonfiore, non grasso…… lei che dice?”
Ecco, faffiner, forse ne dobbiamo parlare…
Questo è sicuramente uno degli argomenti più dibattuti di sempre.
Ma da che cosa dipende davvero il grasso addominale?
Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, che ne dici?
“Ok, dottore, mi dica tutto!”
“Mi sento gonfio”: ma è gonfiore o grasso?
Partiamo da uno dei fraintendimenti più comuni.
Il gonfiore addominale e il grasso addominale non sono la stessa cosa, anche se spesso vengono confusi.
Il gonfiore è:
- variabile (cambia nell’arco della giornata);
- spesso associato ai pasti;
- influenzato da digestione, fermentazione, aria, ciclo mestruale, stress.
La pancia gonfia può essere piatta al mattino e più tesa la sera, è una sensazione, prima ancora che una forma.
Il grasso addominale invece:
- è costante;
- non scompare dopo essere andati in bagno;
- non dipende dall’ultimo pasto;
- si accumula nel tempo.
Se la pancia è sempre lì, indipendentemente dall’orario o da cosa si mangia, probabilmente non è gonfiore, è grasso.
Il grasso addominale, però, non è tutto uguale, ma può essere di due tipi:
- grasso sottocutaneo: quello che possiamo “pizzicare” con le dita. È fastidioso dal punto di vista estetico, ma meno pericoloso;
- grasso viscerale: quello che si accumula intorno agli organi interni. È invisibile allo specchio, ma molto più rilevante per la salute.
Ed è proprio quest’ultimo che rende il grasso addominale un tema importante, non solo dal punto di vista estetico.
“Dottore, il mio credo non sia gonfiore… Ma non mi sembra di mangiare così tanto!”
“Ma io mangio poco”: quando il corpo accumula lo stesso.
Faffiner, questo è un altro grande classico da chiarire.
Mangiare poco non significa automaticamente avere un metabolismo efficiente o una distribuzione del grasso “armoniosa”.
Diete restrittive, pasti irregolari, stress elevato e poco movimento possono portare il corpo in modalità difensiva. E quando il corpo si difende, tende ad accumulare grasso proprio dove è più “strategico”: l’addome.
In questo contesto, il gonfiore viene spesso usato come spiegazione rassicurante, ma il problema è più profondo.
“Ok dottore, io però ho solo la pancia, ma braccia e gambe magre!”
“È magro, ha solo la pancia”: il fenotipo più sottovalutato.
Bravissimo, faffiner, proprio qui volevo arrivare, al famoso “magro con la pancia”.
Tecnicamente si parla di soggetti normopeso, ma con una percentuale di grasso addominale (spesso viscerale) elevata.
Queste persone:
- hanno arti sottili
- poca massa muscolare
- accumulo centrale di grasso
- spesso uno stile di vita sedentario.
Dal punto di vista della salute, questo profilo non è al riparo da eventuali problematiche solo perché il peso rientra nella norma, anzi: il grasso viscerale è metabolicamente attivo ed è quello più associato a rischio cardiovascolare e metabolico.
Essere magri non equivale sempre a essere metabolicamente sani.
“Dottore… che ansia! Ma il grasso addominale da che cos’è causato, prevalentemente?”
Ormoni, stress e sonno: il triangolo dimenticato, che fa coppia con la genetica.
Se il grasso addominale avesse una regia, probabilmente sarebbe gestita da tre grandi protagonisti:
- cortisolo (ormone dello stress)
- insulina
- ormoni sessuali.
Stress cronico, sonno insufficiente, ritmi irregolari e vita sempre “di corsa” favoriscono un accumulo centrale di grasso, anche in persone che mangiano apparentemente poco e “bene”.
Non dimentichiamo, poi, che con l’età (sì, anche se mangiamo “come una volta”) la distribuzione del grasso cambia.
La menopausa nelle donne e il calo del testosterone negli uomini sono fenomeni spesso associati a una maggiore tendenza all’accumulo di grasso addominale.
Non è una condanna, ma un segnale: il corpo sta cambiando strategia, e anche lo stile di vita deve adattarsi.
C’è poi chi accumula grasso sui fianchi, chi sulle cosce e chi sull’addome: la genetica, infatti, gioca un ruolo importante nella distribuzione del grasso, e ignorarlo porta solo a frustrazione.
La buona notizia? La genetica carica la pistola, ma lo stile di vita preme il grilletto.
“E quindi, dottore? Che cosa dovrei fare?”
Come si riduce il grasso addominale?
La risposta meno vendibile ma più onesta è:
- non con soluzioni rapide,
- non demonizzando singoli alimenti,
- non vivendo a dieta
Funziona invece un approccio che includa:
- alimentazione equilibrata e sostenibile
- gestione dello stress
- sonno adeguato
- attività fisica costante
- pazienza (sì, quella che nessuno vuole sentire nominare).
“Quindi, dottore, è importante anche il movimento…”
Movimento: non per “togliere la pancia”, ma per cambiare il segnale.
Certo, faffiner, perché fare attività fisica non serve solo a “bruciare calorie”.
Serve a:
- migliorare la sensibilità insulinica
- ridurre il cortisolo
- aumentare la massa muscolare
- cambiare il modo in cui il corpo gestisce l’energia.
E questo è particolarmente vero per chi è magro, ma accumula grasso sull’addome: in questi casi il lavoro sulla forza è spesso più efficace della sola attività aerobica.
“Ma, dottore, il mio quindi è grasso o gonfiore secondo lei?”
La risposta non è mai una sola e non si basa su sensazioni isolate.
Serve osservare il corpo nel tempo, il contesto, le abitudini.
La pancia non è un difetto da eliminare, ma un indicatore e capirne l’origine è il primo passo per intervenire in modo sensato, senza rincorrere soluzioni rapide o false promesse.
Perché a volte non siamo “gonfi”: stiamo semplicemente chiedendo al corpo di fare troppo, per troppo tempo.
Faffiner, passa in studio che ne parliamo a quattr’occhi.
Sono tante le variabili da valutare, e arginare il grasso addominale è la via migliore per aiutare il proprio corpo a mantenersi in salute.
Parola di dietista!




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